The ocean glistening in the sun. Photographed during mission STS-38 in 1990.
(Source: intenebrissunt)
Geena Davis by Nancy Ellison
(Source: zephoruss)
Dopo di me non sarà più la stessa cosa, fidati.
Non ho nessuna pretesa.
Non ho nessuna particolarità. Gli occhi sono marroni, non ho mai la risposta giusta al momento giusto, i miei capelli sono insignificanti.
Dopo di me, però, non sarà più la stessa cosa per te.
Come faccio ad esserne certa?
Ti sei guardato in giro?
Di persone che amano come me ce ne sono rimaste poche, e di questo sono sicura.
Non mi innamoro allo scoccare di ogni mezzanotte di sabati sera alcolici.
Non mi innamoro mai, tranne una volta.
Ti parlo, ti parlo tanto.
Ti ascolto, ti ascolto tanto.
Faccio l’amore piangendo e ridendo insieme. Forte, fortissimo.
Lecco le tue dita e arrossisco.
Penso a una serata tutta per noi e mi pervade quel senso di felicità che non mi apparteneva da molti anni, da quando ero piccola e mio padre e mia madre si baciavano davanti a me.
Mi sforzo di capirti.
Sono la tua amica con la gonna troppo corta per non provare un brivido.
Ti faccio impazzire.
Forse non mi ami ma io so di averti fatto impazzire.
Con tutti i miei capricci, i miei sensi di colpa, le mie voglie, le mie perversioni, i miei occhi simili a tanti altri occhi ma così spesso languidi da volerci nuotare dentro.
Tu sei pazzo di me.
Adesso puoi anche andartene, e lo farai, eccome se lo farai, perché lo so che quelle come me fanno paura, eccome se ne fanno.
Vattene, tanto mi sognerai per sempre.
Tra vent’anni, una sera, ti ecciterai ancora pensando alla mia schiena nuda.
Per te non sarà più la stessa cosa, dopo di me.
Magari non mi ami, ma questo non vuol dire niente.
Trovami una che ti guarda negli occhi come ti ci guardo io.
E se la trovi mandala via, perché non sono io.
Pentiti tra qualche mese e sappi che quelle come me amano così tanto da non essere capaci di perdonare.—Susanna Casciani—
Brooklyn Decker
8th August 1969: The Beatles waiting to cross Abbey Road
Tatjana, Veiled Head, Joshua Tree 1988 - photo by Herb Ritts
Mariacarla Boscono by Bruce Weber
Something great, something big, something very special that’s never happened before is about to happen!
On July 19, 2013, NASA’s Cassini spacecraft will be turned to image Saturn and its entire ring system during a total eclipse of the sun, as it has done twice before during its previous 9 years in orbit.
But this time will be very different. This time, the images to be collected will capture, in natural color, a glimpse of our own planet next to Saturn and its rings on a day that will be the first time Earthlings know in advance their picture will be taken from a billion miles away.
It will be a day for people all over the globe to celebrate together the extraordinary achievements that have made such an interplanetary photo session possible. And it will be a day to celebrate life on the Pale Blue Dot.
A new Captain’s Log that expresses the significance of this event and how you can participate in it can be found in the usual place.
You can also find graphics showing where Earth will be relative to Saturn and what portion of the Earth will be illuminated during the picture-taking.
Our planet, of course, will only be a blue point of light as seen from Saturn. But it, and we, are unique in all the solar system, and that is worth celebrating!
CICLOPS.org: A Day to Celebrate the Pale Blue Dot